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Portachiavi Remove Before Flight

Portachiavi Remove Before Flight

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Prima di diventare uno dei portachiavi più diffusi al mondo, il nastro rosso con la scritta "REMOVE BEFORE FLIGHT" era, ed è ancora oggi, un vero strumento di sicurezza nel settore aeronautico e spaziale. Lo si trova appeso agli aerei o razzi in attesa del volo, attaccata a tutti quei componenti che proteggono l'aereo a terra ma che devono assolutamente essere rimossi prima del decollo.

Per esempio, quando un aereo è fermo a terra, molte delle sue parti più delicate vengono protette o bloccate. I tubi di Pitot e le prese statiche, che misurano velocità e quota, vengono coperti per evitare che insetti, polvere o ghiaccio li ostruiscano. Le prese d'aria dei motori vengono chiuse con tappi protettivi.

Il carrello di atterraggio viene bloccato con spine di sicurezza, le superfici di controllo con fermi meccanici (i cosiddetti gust lock, che impediscono al vento di sbatterle), e sugli aerei militari ci sono anche le sicure dei seggiolini eiettabili e dei sistemi d'arma.

L'origine

L'origine precisa del nastro rosso è dibattuta tra gli storici dell'aviazione. Alcuni la fanno risalire ai primi anni dell'aviazione commerciale, negli anni '20 e '30, quando la crescita del settore rese necessario standardizzare le procedure di sicurezza. Altri la attribuiscono all'aeronautica militare statunitense durante la Seconda guerra mondiale, quando la complessità crescente dei velivoli richiese segnali visivi inequivocabili per le squadre a terra.

Un episodio del 1935 aiuta a capire il contesto in cui nacquero questi sistemi: durante un volo dimostrativo, un prototipo del Boeing B-17 si schiantò al decollo perché i piloti avevano dimenticato di disinserire i gust lock. Da quell'incidente nacquero le checklist pre-volo, e i nastri rossi divennero il complemento fisico delle checklist, una specie di promemoria appeso direttamente al pezzo da rimuovere. Nel dopoguerra la pratica si diffuse e si standardizzò, fino a diventare negli anni '60 uno standard riconosciuto a livello internazionale.

Anche sui razzi

Il settore spaziale ha ereditato la stessa logica. Su razzi e satelliti si usano tag analoghi per proteggere sensori, coprire prese e mantenere inserite le spine di sicurezza dei sistemi pirotecnici durante l'assemblaggio e il trasporto. Prima del lancio, la rimozione di ogni singolo tag è una voce delle procedure di chiusura, e i nastri recuperati fanno parte della documentazione che certifica che il veicolo è pronto al volo.

Il passaggio da oggetto tecnico a fenomeno pop passa in buona parte dall'abbigliamento militare. Alpha Industries, storico produttore dei bomber MA-1 per le forze armate americane, iniziò ad attaccare il nastro rosso alla tasca dei propri giubbotti come richiamo alla loro origine aeronautica. Quando il bomber divenne un capo di moda civile, il nastro lo seguì, trasformandosi in una firma visiva riconoscibile ovunque.

Da lì alla versione portachiavi il passo è stato breve. Oggi lo si trova nei negozi di ogni aeroporto e museo aeronautico del mondo, appeso a zaini e mazzi di chiavi! 

Un portachiavi o un accessorio che certifica la passione di milioni di persone per il settore aeronautico prima e aerospaziale poi! 

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